L’Ugl Metalmeccanici è scesa in piazza questa mattina con un sit-in davanti il palazzo della Prefettura per difendere il lavoro che il lockdown ha messo in ginocchio. Dopo aver effettuato un volantinaggio tra la popolazione, una delegazione guidata dal Segretario Generale dell’UGL Frosinone Enzo Valente e dal Segretario Provinciale dell’UGL Metalmeccanici Gerardo Minotti è stata ricevuta dal capo gabinetto del Prefetto al quale è stato consegnato il documento redatto dall’organizzazione sindacale: C’è grande attenzione per la situazione generale, siamo stati ascoltati ed abbiamo chiesto alla massima carica istituzionale del territorio di farsi portavoce delle nostre istanze presso il Governo. La provincia di Frosinone – ha spiegato Enzo Valente – è caratterizzata dal manufatturiero ed in particolare dal metalmeccanico che sta pagando lo scotto della crisi, acuita dal lockdown recente. A soffrire maggiormente è, in particolare, tutto il cassinate che fino a qualche anno fa era un traino per l’economia del territorio ed oggi è completamente fermo. Occorre che il governo metta in campo azioni straordinarie”.

“Abbiamo trovato disponibilità da parte dei rappresentanti della Prefettura – ha sottolineato Gerardo Minotti – ai quali abbiamo spiegato quali, secondo noi, sono le ricette per rilanciare il settore metalmeccanico: blocco dei licenziamenti almeno fino al Dicembre 2020, naspi e ammortizzatori sociali, accelerando sull’erogazione della cassa integrazione per chi, dallo scorso Marzo, è in attesa di ricevere l’assegno dall’Inps. Chiediamo al Governo di svegliarsi e fare gli investimenti per risolvere i gravi problemi dell’automotive, del siderurgico e degli altri settori”. Le proiezioni del Centro Studi dell’Ugl nazionale stimano oltre un milione di posti di lavoro a rischio nei prossimi mesi se non si si interverrà con un forte shock economico-fiscale: “L’Ugl – conclude Minotti – ritiene indispensabile agire con determinazione sulle politiche di sviluppo industriale, intervenendo con la riduzione della pressione fiscale, il taglio del cuneo fiscale, ed il sostegno ai salari incentivando il rilancio del mercato interno”.